Fidia – About

Fidia - CopertinaScritto nell’arco di più di due anni e in più di 5 paesi, porta con sé qualcosa degli incontri dell’autore e dei posti in cui è stato.

Il libro si è rimodellato infinite volte in questo arco di tempo dopo le mille parole, facce, abbracci e gli innumerevoli paesaggi e scenari sociali che hanno ispirato l’autore.
Le vicende narrate in
Fidia sono ambientate in un luogo realistico ma non determinato, perché è una storia che potrebbe, e vuole, essere fatta propria da più persone in vari paesi, essendo una rappresentazione tipica dello scenario politico-sociale contemporaneo.

I nomi sono stati scelti in modo solo apparentemente casuale, ma potrebbero essere adattati a nuovi contesti senza che la storia debba essere riadattata.
Il titolo “Fidia” è un’abbreviazione de “La costante di Fidia”, preferito per la sua immediatezza e semplicità rispetto all’immagine della costante numerica che descrive una delle proprietà della serie di Fibonacci.

Perché la serie di Fibonacci?

La serie di Fibonacci è la vera e propria struttura narrativa della storia, oltre a rappresentare allegoricamente l’epilogo della vita del protagonista.
Si tratta di una serie numerica la cui velocità aumenta in modo progressivo e che condiziona la narrazione capitolo per capitolo.

Nel Giorno 0 la narrazione dei fatti rispetta il succedersi delle vicende quasi minuto per minuto, per poi rallentare poco a poco, fino a passare a una narrazione che comprende un intervallo di tempo via via maggiore.
Se si considera la proiezione grafica della serie dei numeri di Fibonacci, si può vedere che si tratta di una spirale che si apre lentamente per diventare sempre più “veloce”, cioè che si apre in sezioni elittiche via via più grandi, determinate proprio dall’andamento della serie numerica, le cui distanze algebriche aumentano ad ogni passo, in quanto ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti.
La narrazione inizia concentrandosi su momenti più circoscritti temporalmente e che riguardano una quantità minore di eventi, per poi aumentare il periodo temporale di riferimento e di conseguenza il numero di fatti narrati.
Il momento simbolico in cui il rapporto della serie di Fibonacci con le vicende della storia si fa più evidente è stato collocato nel Giorno 5, in cui il protagonista decide di tatuarsi il simbolo della costante di Fidia, che rappresenta una delle proprietà della serie di Fibonacci.
La scelta del numero 5 coincide con il momento in cui, a livello grafico, le circonvoluzioni della spirale iniziano a essere più marcate, che rappresenta il momento dello slancio del protagonista nella sua scelta di adottare una nuova identità e una nuova vita.
Detto “alla Wu Ming”, la serie di Fibonacci è l’allegoritmo manifesto della narrazione del romanzo.

Ancora prima che “Fidia” fosse pronto per essere considerato un romanzo fatto e finito, è nato il progetto di farne anche una sceneggiatura cinematografica, grazie all’interesse e all’appoggio continuo del regista Mattia Fiumani, che ha seguito passo passo lo sviluppo della storia.

Da vari mesi Marco Belloni e Mattia Fiumani stanno lavorando assieme alla sceneggiatura del film ispirato a “Fidia”, che probabilmente avrà un titolo diverso dal libro e adatterà la struttura narrativa al linguaggio cinematografico senza perderne la natura “fibonacciana”.

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Intervista con il regista Mattia Fiumani sulla sceneggiatura di “La futbolitica di Quinto”, tratta dalla prima parte di Fidia.

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